A Festival Mind. Artico Festival (Bra, CN, 22-23 giugno 2018)

Con questa intervista inauguro una nuova (ed ennesima…) rubrica del blog: A Festival Mind, una serie di interviste con “le teste” che smuovono la scena musicale italiana.
Si parte con i ragazzi di Switch On Future, le menti (appunto) dietro Artico Festival, la bella rassegna di Bra, arrivata alla seconda edizione.

Per Switch On Future, risponde Marco Costamagna, che ringrazio.

La seconda annata di Artico arriva (anche) dopo il bellissimo Chiamata alle arti. Come nasce Artico e quanto è stata importante quell’esperienza?

La prima edizione di Chiamata alle arti è nata grazie alla pazzia di quattro persone che hanno deciso di autofinanziarsi per realizzare un evento della durata di due giorni con mostre, reading e live acustici.
Le cose sono andate bene e cresciute di anno in anno, fino alla quinta edizione (quella di Alberto Ferrari dei Verdena con Iosonouncane, Zibba, Nadàr Solo, Sorge, Baronciani e altri ancora) che per molti di noi ha segnato la chiusura di un cerchio. Di più non potevamo fare, più che altro per questioni logistiche.
Ci siamo lanciati quindi sull’idea di un format estivo ed è nato Artico Festival con un bagaglio importante di esperienze, ma consci di ripartire quasi da zero.
Può essere vista come la seconda edizione, o come la settima di un percorso che parte da più lontano.

Che bello poter dire: “Io c’ero.” Un frammento dell’ultima edizione di Chiamata alle arti.

Il programma di Artico mi sembra molto equilibrato e con una proposta artistica ben precisa che definirei “qualità sperimentale” (dal supergruppo Dunk a cantautori non convenzionali come Colapesce e Generic Animal). Per certi versi, mi ricorda il Festival Moderno del Magnolia di qualche anno fa o il Club2Club di Torino, due situazioni dove si è tentato di proporre il pop meno scontato: può essere questa una chiave per interpretare le vostre scelte musicali?

La filosofia è la stessa e, naturalmente, il paragone ci lusinga. Se si guarda alle edizioni precedenti, le nostre scelte sono sempre state incentrate sulla ricerca di un alto livello di qualità artistica e di live. Molte volte abbiamo fatto scelte non proprio “pop”: come nella scorsa edizione con i Fine Before You Came o Uochi Tocki con Giovanni Succi, oppure Umberto Maria Giardini e Max Collini quest’inverno. Per certi versi, anche i Coma_Cose fino ad un paio di mesi fa erano un prodotto di nicchia su cui avevamo puntato dallo scorso inverno.
Vogliamo che il pubblico si fidi di noi e che sappia che vedrà il migliore spettacolo possibile.

Che brutte dire io non c’ero. Brucia ancora? Brucia ancora. 😦

Negli ultimi anni mi sembra di notare una tendenza a creare festival culturali a 360°: Collisioni è l’esempio più ovvio che mi viene in mente, ma anche il Fans Out di Nizza Monferrato, con la sua attenzione per la cultura enogastronomica locale, o il MiAmi che ha deciso di incrociare musica e arti visive. Quanto ritenete sia importante, oggi, ideare una rassegna che si muova oltre i confini della musica? Anche nell’ottica di un allargamento del pubblico, intendo…

Il nostro concept di festival è sempre stato di più ampio respiro possibile: abbiamo sempre affiancato ai concerti, mostre di fumetto, illustrazione e fotografia, presentazioni e laboratori.
Negli anni abbiamo avuto talenti che poi sono sbocciati, ne cito due a caso: Martoz, illustratore che tra le altre mille cose ha disegnato la copertina dell’ultimo vinile di Giorgio Poi o Iosonopipo (Giuseppe Palmisano) che ha realizzato foto per Ghali, Ghemon, Lo stato sociale e altri.
Anche in questa edizione avremo ospiti due fumettisti che pubblicano con Bao Publishing (venerdì AlbHey Longo e sabato Ste Tirasso) che faranno una presentazione alla Libreria Crocicchio alle 18.30 e poi durante i concerti si esibiranno in una performance di disegno dal vivo.
Abbiamo anche una mostra di illustrazione a tema Equilibri con una selezione delle 100 opere che ci sono arrivate da tutta Italia.
Per la quota letteratura avremo ospite sabato alle ore 19 lo scrittore Lucio Aimasso che presenta il suo ultimo e fortunatissimo romanzo “La notte in cui suonò Sven Väth”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Domanda #SupportYourLocalScene. Ai musicisti, solitamente, chiedo un artista delle loro parti (o con cui hanno condiviso il palco) che si sentirebbero di consigliare. A voi pongo una domanda leggermente diversa: quale musicista emergente (non necessariamente locale) vi piacerebbe avere ad Artico III? E quale big – non necessariamente italiano – vi piacerebbe portare?

Per quanto riguarda i musicisti emergenti siamo contenti di aver portato la nostra concittadina Joe ad aprire la serata di venerdì. E siamo orgogliosi di aver dato spazio a progetti emergenti di qualità, nel corso degli anni: Cabrera, Byenow, One Glass Eye, Noah Pax, Mano, ma anche gli Eugenio in Via di Gioia e Bianco quando erano meno conosciuti.
Sulla band che ci piacerebbe vedere sul nostro palco direi i Verdena (piccolo spoiler: dicono che abbiano un disco in arrivo), anche se è da un paio d’anni che ci stuzzica l’idea di ospitare un progetto straniero.

La scena di Bra/Alba, grazie ad eventi come Artico o come il TANAro Libera Tutti, sembra essere davvero viva. E questo nonostante un locale importante come il Caffè Boglione abbia deciso di non far suonare band quest’anno. Quali sono i passi successivi per permettere alle realtà locali di continuare a crescere?

Sicuramente da parte degli organizzatori ci sono difficoltà burocratiche ed economiche, dall’altra parte c’è stato un momento in cui ai concerti si andava di meno. Ora complice l’esplosione del fenomeno indie italiano sembra ci sia un’inversione di rotta che può trainare tutto il movimento e crediamo che sia un bene.
Pensiamo ai Coma_Cose, Generic Animal o Gigante: fossero usciti dieci anni fa sarebbero ancora confinati nel loro territorio, ora invece riescono ad essere artisti apprezzati sul panorama nazionale, nonostante i loro progetti abbiano circa un anno di vita.

Se non vi bastasse tutto questo…ecco gli orari della due giorni di Bra!

Venerdì 22 giugno

Ore 18.30 -> AlbHey Longo @Libreria Crocicchio

Ore 20.30 -> JOE

Ore 21.15 -> Generic Animal

Ore 22.00 -> Coma_Cose

Sabato 23 giugno

Ore 18.30 -> Ste Tirasso @Libreria Crocicchio

Ore 19.00 -> Lucio Aimasso

Ore 20.30 -> Gigante

Ore 21.15 -> Dunk

Ore 22.00 -> Colapesce

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...